- CONGO WEEK a Reggio Emilia

Segnaliamo un’iniziativa molto interessante a Reggio Emilia
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CONGO WEEK

“BREAKING THE SILENCE – ROMPIAMO IL SILENZIO”

REGGIO EMILIA E IN TUTTO IL MONDO

DAL 19 AL 26 OTTOBRE 2013

Scarica il programma in PDF

CONGO WEEK A REGGIO EMILIA

Congo Week, una settimana dedicata alla RD Congo è un’iniziativa promossa ed organizzata da 2007 da Friends of The Congo, un’organizzazione di congolesi e americani, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma che vive il popolo congolese. Un dramma molto lontano da noi ma che ci riguarda molto da vicino.

Dal 1996 è in atto nella RD Congo una guerra economica per il controllo delle tante risorse minerarie di cui è pieno questo paese. Secondo stime ONU, dal 1993 al 2003, avrebbero perso la vita circa 5 milioni di persone. Oggi, nel 2013, le stime parlano di circa 8 milioni di vittime e milioni di casi di violenze su donne, usate come arma di guerra. Tutto nella quasi indifferenza della cosiddetta comunità internazionale e dei media.

Un silenzio che uccide, un silenzio giustificabile solo dagli interessi economici delle multinazionali, dei soliti paesi industriali in cerca di energia e materie prima. Oggi, un minerale che rende molto vicino a noi questo silenzio si chiama coltan, la cui produzione e riserve mondiali sono all’80% nell’est della RD Congo.

Dal coltan si estrae il tantalio, metallo preziosissimo per la realizzazione di micro condensatori, necessari per le batterie e microchip per i telefonini, portatili, airbag, gps, tv, computer, playstation, ecc. Un metallo indispensabile a tutta l’elettronica di nuova generazione per la sua efficienza nella gestione della corrente elettrica, un metallo che rende quindi questo conflitto vicini a noi perché abbiamo tutti un pezzo di Congo nelle nostre tasche.

In Italia, Congo week si svolgerà dal 19 al 26 ottobre a Reggio Emilia, in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano e altre realtà, con una serie di appuntamenti (vedi allegato o il link http://www.peacewalkingman.org/docs/allegati/kongoweek/eventi.pdf) che hanno lo scopo di spiegare meglio una guerra che continua ad uccidere in silenzio, tragedia di cui abbiamo una corresponsabilità in quanto consumatori di tecnologia.

Sapere è molto importante, perché solo così riusciamo a renderci conto delle sofferenze degli altri. Sofferenze causate dalla nostra società consumistica ed egoista.

Solo sapendo possiamo cambiare le cose.

John Mpaliza

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John Mpaliza (“Peace Walking Man”)

Cell. 3204309765

Email: john.mpaliza@gmail.com

W3: www.peacewalkingman.org

FB: www.facebook.com/john.mpaliza

Centro Missionario Reggio Emilia-Guastalla

via Ferrari Bonini, 3 – 42121 Reggio Emilia

tel. 0522.436840 – Fax 0522.433991

e-mail: missioni@cmdre.it

sito web: www.cmdre.it

- I Campi Profughi di GOMA

I Campi Profughi di GOMA

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Estate 2013 – Aggiornamenti dalle missioni africane



Suor Eugenia ha ricevuto alcune foto dalle missioni della Regione dei Grandi Laghi (Congo), dove ha vissuto per tanti anni e presto ci aggiornerà, personalmente, sulle situazioni drammatiche che purtroppo ancora colpiscono quei territori a lei (e a noi tutti che la sosteniamo!) tanto cari e le persone innocenti che li vivono. Pubblichiamo queste foto che ancora una volta riportano scene difficili: fortunatamente c’è anche qualche sorriso di bambini e ragazzi che, nonostante tutto ed in qualche modo, continuano a trovare momenti di gioia e un barlume di speranza, anche grazie ai missionari e agli aiuti che arrivano dall’Italia.

 

Le prime foto sono state scattate in un campo profughi alle porte di Goma, dove centinaia di persone provenienti dalle zone rurali vivono in condizioni davvero precarie e difficili: capanne piccolissime ricoperte da un tendone cerato bianco (fornito dall’ONU) come riparo dalla pioggia, all’interno delle quali intere famiglie dormono, cucinano, mangiano…

 

Le altre foto riportano l’arrivo di un gruppo di profughi appena giunti presso la Parrocchia San Francesco Saverio e accolto e sfamato dalla Caritas parrocchiale. I profughi sono rimasti in parrocchia circa una settimana per poi essere condotti, anche loro, presso un campo di instabili capanne.

 

 

 

A questo link trovate tutte le foto